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Con la tua donazione ci aiuti concretamente a proteggere l’arte, il paesaggio e la natura italiani. Grazie.
Bosco di San Francesco Assisi (PG) Ai piedi della Basilica di San Francesco, una selva millenaria dove natura, storia e spiritualità si fondono in un percorso che conduce alla scoperta di una Assisi inedita, in cui rievocare il messaggio di San Francesco.
Alcuni momenti della storia del Bosco

Nel 2008 Intesa Sanpaolo dona al FAI il Bosco di San Francesco e nel maggio 2010, dopo i primi lavori di recupero, Michelangelo Pistoletto traccia, con un aratro trainato da buoi, il primo solco del Terzo Paradiso. L’11 Novembre 2011, completati i lavori di restauro e riqualificazione, il Bosco viene riaperto al pubblico. Ma c’è ancora tanto da fare. Aiutaci a riqualificare altri 47 ettari di paesaggio.

Aiutaci a mantenere vivo questo luogo speciale

Dobbiamo ancora riqualificare 47 ettari di terreno, 3,500 metri di sentiero, mettere a frutto 1,000 ulivi e ripristinare 700 muretti a secco. E' un lavoro quotidiano che non ammette soste. Una donazione, anche piccola, può fare la differenza.

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Euro 35Ci aiuti a mantenere puliti 100 metri quadrati di Bosco
Euro 50Ci aiuti a riparare 10 metri di staccionate
Euro 100Ci aiuti a mantenere sicuri e percorribili 10 metri di sentiero
Euro 150Contribuisci a migliorare la segnaletica di informazione e approfondimento posta lungo il sentiero
Euro 300Ci aiuti a perseverare 12 metri di antichi muretti a secco
Euro 500Ci aiuti a curare 10 ulivi con la potatura, la protezione dalle malattie, la concimazione e la raccolta autunnale
Euro 800Ci aiuti a consolidare le murature emerse dagli scavi archeologici sotto la Torre e risistemare l'area
Importo libero
Abbazia di Santa Maria di Cerrate Lecce (LE) Scolpita nel XII secolo nella bianca pietra leccese, pregevole testimonianza del Romanico pugliese, la chiesa di S. Maria di Cerrate sorge al centro di una tipica masseria del Salento, centro di produzione agricola specializzato nella lavorazione delle olive, spremute nei tradizionali frantoi ipogei. I lavori sono ancora in corso all’Abbazia di Cerrate
Abbiamo Recuperato

Grazie all’aiuto di chi ci sostiene abbiamo: messo in sicurezza i reperti lapidei del cortile, ripulito 5 ettari di terreno, restaurato il pozzo Cinquecentesco, recuperato l’agrumeto, inventariato gli arredi storici e i manufatti etnografici della Casa del Massaro

Le nuove sfide che ci attendono

Con il tuo aiuto potremo: recuperare la Casa Monastica, mettere a dimora degli ulivi secolari, consolidare la Casa del Massaro, restaurare gli affreschi della Chiesa di Santa Maria di Cerrate, adeguare e mettere a norma tutti gli impianti del Complesso

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Euro 39Contribuisci alla potatura di un albero da frutto
Euro 50Contribuisci al restauro di un capitello del portico duecentesco
Euro 100Contribuisci al restauro degli affreschi
Euro 200Contribuisci alla posa di 1 metro quadrato di pavimento in pietra locale
Euro 500Contribuisci a restaurare e rimettere in funzione il mulino dell'Abbazia
Euro 800Finanzi una borsa di studio per approfondire le ricerche sulla storia dell'Abbazia
Euro 1000Adotti una delle 50 figure di Santi affrescate all'interno della Chiesa
Importo libero
Podere Case Lovara a Punta Mesco Levanto (SP) Immerso nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e dichiarato Sito di Interesse Comunitario, Podere Case Lovara a Punta Mesco, Bene FAI dal 2009, è stato per secoli lo scenario di una dura vita contadina volta ad addomesticare la natura selvaggia del luogo: i sentieri di montagna quale unica via di comunicazione, l’acqua piovana come risorsa idrica esclusiva, l’energia e il calore del sole per scaldarsi e coltivare. Un luogo da scoprire, ricco di bellezza.
Podere Case Lovara: una sfida

Tutto assume il sapore della sfida a Podere Case Lovara. Dalla camminata in salita attraverso i colori, agli elicotteri indispensabili per portare i materiali di cantiere in questa terrazza a picco sul mare. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per recuperare la poesia di questo luogo eccezionale.

Recuperiamo un luogo speciale

Si è tenuta il 23 giugno 2016 la cerimonia per la chiusura del primo lotto di restauri di Podere Case Lovara. Tuttavia molto lavoro resta ancora da fare perché questo paesaggio straordinario possa raccontare ai visitatori le storie che custodisce.

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Euro 30Contribuisci a ripulire 15 metri quadrati di terreno da rovi, vegetazione infestante, rami caduti e detriti vari
Euro 50Contribuisci a impiantare 1 metro di vigna
Euro 100Ci aiuti a impiantare 4 metri quadrati di orto
Euro 150Ci aiuti a recuperare l'alveo del Rio per il controllo del dissesto idrogeologico
Euro 350Ci aiuti a recuperare 1 metro quadrato di muretto a secco
Euro 500Ci aiuti a piantumare un nuovo albero di ulivo adulto
Importo libero
Torre e Casa Campatelli San Gimignano (SI) Una casa-torre, l’unica tra le famose torri di San Gimignano ad aver conservato intatti gli interni. Una preziosa testimonianza dell’architettura medievale, inglobata in un palazzo settecentesco, che fu tipica dimora borghese nella Toscana tra Ottocento e Novecento. L’occasione per curiosare, tra arredi e memorie private, in un passato di famiglia.
Una torre unica nel suo genere

Arricchita nei secoli da arredi e collezioni d'arte, Torre e Casa Campatelli oggi ha bisogno di un'importante opera di restauro. Un progetto di ampio respiro, per un edificio ricco di storia. Per terminare i lavori è necessario il tuo aiuto.

Scopri un angolo di Toscana

La storia della casa-torre medievale, di San Gimignano, della sua campagna e della Famiglia Campatelli si svolgerà in un percorso che partendo dalle suggestive soffitte arriverà al piano nobile del palazzo settecentesco.

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Euro 10Ci aiuti a posare 2 metri di cavo a isolamento minerale indispensabile per il nuovo impianto elettrico
Euro 35Ci aiuti a realizzare materiali didattici destinati ai bambini che visiteranno la Casa
Euro 50Ci aiuti ad allestire le stanze del piano nobile per ricreare l’atmosfera di una casa toscana tra Ottocento e Novecento
Euro 100Ci aiuti a realizzare il racconto multimediale che illustrerà la storia della Casa, della Famiglia Campatelli e di San Gimignano
Euro 300Ci aiuti a finanziare una borsa di studio per giovani ricercatori del territorio, per approfondire ed estendere la conoscenza della Casa e della Famiglia Campatelli
Euro 500Ci aiuti a restaurare una finestra in legno del piano nobile
Euro 800Ci aiuti a finanziare una borsa di studio per approfondire le ricerche sulla storia della casa
Euro 1000Contribuisci al restauro dello scalone
Importo libero
Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt Quero Vas (BL) 150 ettari di boschi e pascoli. Un’area di alto valore naturalistico dove sorge la Malga Fontana Secca, struttura alpina legata alla tradizione della transumanza del bestiame. Qui, nelle trincee scavate nella roccia, durante la battaglia di Monte Fontana Secca nel 1917 persero la vita oltre 500 soldati italiani.
Il progetto di recupero

La prima fase del progetto prevede il restauro degli edifici della Malga che torneranno a ospitare le attività tradizionali dell’alpeggio. Nella seconda fase invece ci si occuperà di ampliare l'offerta di servizi essenziali di ristoro agli escursionisti che percorrono l’Alta via degli Eroi. La terza e ultima fase vedrà coinvolto il recupero del sentiero del Monte Fontana Secca, con vista sulle Dolomiti, sul Piave e sulla pianura veneta, dove riscoprire i resti della Grande Guerra.

Lo sapevi che ...

La vacca Burlina è l’unica razza bovina autoctona del Veneto, per secoli la più diffusa negli alpeggi del Monte Grappa. La piccola taglia, la rusticità e frugalità, la rendono particolarmente adatta ai magri e impervi pascoli di montagna e il latte prodotto, seppur di quantità inferiore rispetto ad altre razze nazionali, è di qualità superiore.

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Euro 30Ci aiuti a ripristinare 5 metri di sentiero lungo il crinale del Monte Fontana Secca
Euro 50Ci aiuti a restaurare 1 mq della struttura in legno di larice dei tetti delle malghe
Euro 100Ci aiuti a ricostruire con le tecniche tradizionali 1 mq di muratura in pietra della malga
Euro 150Ci aiuti a realizzare 2 metri di canalette in legno per l’allontanamento delle acque piovane dai sentieri per renderli più stabili e percorribili
Euro 300Ci aiuti a recuperare 1.000 mq di pascolo invaso dalla vegetazione infestante
Importo libero
Oratorio della Madonna del Sole Arquata del Tronto (AP) Ridare luce alla Madonna del Sole. È questo l’impegno che il FAI si è assunto per il recupero di uno dei luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016 nella frazione di Capodacqua. Un monumento che costudisce la storia di questo borgo degli appennini marchigiani, particolarmente amato dai cittadini, che già in passato si sono impegnati per la sua conservazione.
Il luogo

L’edificio, a pianta ottagonale è attribuito all’architetto, pittore e scultore Nicola Filotesio, noto come Cola di Amatrice (1489 – 1559). I danni principali causati dal terremoto riguardano la facciata principale e la cornice del rosone in parte crollate. Gravemente danneggiato anche l’interno, che conserva un ciclo di affreschi della metà del Cinquecento tra i quali la Madonna del Sole (1523) attribuito a un discepolo di Carlo Crivelli. L’affresco rimanda all’origine della chiesa dove in epoca precristiana avvenivano riti pagani in onore del Sole, fino a quando la comunità locale sostituì il culto con quello per la Vergine.

L'intervento del FAI

All’indomani del terremoto il FAI, a seguito dello stanziamento di un fondo straordinario per l’avvio delle analisi propedeutiche all’intervento e la messa in sicurezza del bene ancora in parte pericolante, lancia una raccolta fondi nazionale per il recupero dell’intero edificio. L’obiettivo è quello di restituire attraverso il restauro un pezzo di storia locale che appartiene a tutti gli italiani, proseguendo il progetto di valorizzazione del luogo per la quale la cittadinanza si era già impegnata in passato.

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Abbazia di San Fruttuoso Il passato racconta il futuro dell'abbazia Nel 2018 l'Abbazia di San Fruttuoso festeggerà i 35 anni di apertura al pubblico con un nuovo itinerario di visita. 35 anni di gestione quotidiana del bene, di promozione sul territorio, di accoglienza di migliaia di visitatori ai quali offrire un'esperienza speciale in un luogo perfettamente curato, richiede un enorme impegno economico. Per coprire questi costi il FAI ha bisogno dell'aiuto di tutti.
Il progetto di restauro

I lavori riguardano il restauro delle facciate del corpo abbaziale e dei portici a livello spiaggia oltre alla manutenzione straordinaria delle coperture. I lavori vedranno protagonista non solo l’abbazia, ma anche il territorio che la circonda. Da anni il FAI è impegnato a contrastare le problematiche relative al dissesto idrogeologico del Monte di Portofino con interventi di messa in sicurezza del rio Alluvione e la ricostruzione dei terrazzamenti, il cui fine originario era proprio il consolidamento dei versanti e il contenimento dei rischi di crolli e smottamenti del terreno.

Un cantiere a misura dei visitatori

L’Abbazia di San Fruttuoso si trasformerà in un cantiere di storie e racconti del suo passato secolare sempre accessibile al pubblico anche durante i lavori di restauro. La partnership tra il FAI e l’Università degli Studi di Genova ha consentito di avviare a San Fruttuoso un centro permanente di studio sull’Abbazia e il suo contesto. I reperti e i documenti storici rinvenuti in questi primi mesi di ricerca andranno ad arricchire l’itinerario di visita, rendendolo un’esperienza sempre più appassionante.

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Euro 30Sostieni la realizzazione dei pannelli didattici del nuovo percorso museale dell'Abbazia
Euro 50Contribuisci all'analisi delle stratigrafie murarie dell'Abbazia, finalizzata allo studio delle fasi edilizie del bene, al restauro e alla manutenzione delle facciate
Euro 80Ci aiuti a restaurare i serramenti esterni del Complesso
Euro 120Contribuisci alla manutenzione dei pendii per preservarne l'assetto geomorfologico e favorire la crescita delle specie vegetali autoctone
Euro 500Contribuisci al restauro delle grandi lastre in stucco del XI secolo provenienti dalla chiesa primitiva dell'Abbazia
Importo libero
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(Iscrizione 12 mesi valida per una persona)

VANTAGGI

Se ti iscrivi al FAI tantissimi omaggi, sconti e opportunità. Iscriversi al FAI conviene. Ecco alcuni esempi:

  • OMAGGI: ingresso gratuito in tutti i Beni del FAI* in Italia e nelle proprietà del National Trust of England and Wales, del National Trust for Jersey, del National Trust for Scotland e del National Trusts of Australia. Abbonamento al Notiziario trimestrale del FAI
  • SCONTI fino al 50% in oltre 750 teatri, musei, giardini, importanti dimore storiche e alle Grandi Mostre in Italia e per l’abbonamento annuale a prestigiose riviste
  • SCONTI dal 10% al 20% su concerti, eventi e spettacoli organizzati dal FAI, e su tutti i prodotti presenti nei bookshop FAI
  • Corsie preferenziali per visitare i beni aperti durante Giornata FAI di Primavera

* Ad eccezione di eventi specifici in cui verrà richiesto il solo supplemento della manifestazione e dei servizi di visita guidata

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